Investire alle Canarie

Le sette isole dell’arcipelago

 

Le Canarie sono un gruppo di sette isole a largo dell’oceano Atlantico, appartengono alla Spagna, anche se sono effettivamente definite come una comunità autonoma; per fare un parallelismo potrebbero essere definite una sorta di regione a statuto speciale, con una decisa autonomia dallo stato centrale spagnolo.

Di queste sette isole, le due principali sono Tenerife e Gran Canaria, dove troviamo centri abitati di considerevoli dimensioni, mentre le altre cinque, Fuerteventura, Lanzarote, El Hierro, La Palma e La Gomera, hanno caratteristiche più selvagge, con una concentrazione di attività ed eventi sicuramente inferiori rispetto alle due sorelle maggiori.

Il clima è molto equilibrato durante tutto l’anno, il periodo dove le temperature raggiungono picchi minimi è naturalmente l’inverno, quando tuttavia non è raro passeggiare all’aperto in maglietta, baciati dal sole ed accompagnati da 20 gradi centigradi; si alternano paesaggi brulli a zone immerse nel verde, spiagge desertiche a vulcani.

Sintetizzando, questa zona di mondo è molto simile all’idea che la maggior parte di noi ha di paradiso terrestre.

 

Investire alle Canarie, il sistema ZEC

 

I presupposti per poter investire alle CanarieQueste isole possono diventare anche un paradiso per gli investitori, l’arcipelago fa parte del sistema ZEC, cioè della zona speciale economica delle Canarie, che prevede un regime fiscale decisamente vantaggioso per gli investimenti: la tassazione di un’impresa che investe un capitale di almeno 100.000 € nelle due isole maggiori, o 50.000 € per le altre minori e che impiega almeno 5 dipendenti, è del 4%, la più bassa di tutta Europa.

La tassazione può variare a seconda della forma giuridica scelta per avviare l’attività (la distinzione tra società di capitali e di persone è in pratica identica a quella italiana), tuttavia non salirà oltre il 25% e nella maggior parte dei casi, qualora si assuma almeno un dipendente, non supererà il 15%.

Le attività che possono essere avviate sono molteplici, data la forte attrazione turistica si può spaziare dalla ristorazione, al turistico-ricettivo, passando per noleggi di veicoli per escursioni terrestri e marittime, all’organizzazione di visite guidate nei luoghi più celati delle isole. 

Anche il settore immobiliare permette buoni affari, è da precisare tuttavia che la legge non è chiara sulla possibilità di affittare proprietà private ai turisti, ad ogni modo la compravendita è chiaramente consentita, quindi potreste concludere operazioni vantaggiose.

In conclusione le possibilità sono ampie, agevolate da un buon regime fiscale e da un forte flusso turistico che investe l’arcipelago, specialmente le due isole principali, durante la maggior parte dell’anno.

 

Quali documenti sono necessari

 

Le Canarie fanno parte dell’Unione Europea, per cui ogni cittadino ha il diritto di vivere e lavorare senza bisogno di permessi particolari, sarà comunque necessario il disbrigo di alcune pratiche: entro tre mesi dall’arrivo è necessario registrarsi presso appositi uffici per stranieri, ottenendo così una sorta di codice fiscale che ci identificherà.

Nei tre mesi successivi dovrà essere fatta la richiesta di residenza presso il comune dove abiteremo; infine dovremo ottenere la Tarjeta de Segurida Social, un codice utile ai fini pensionistici e sanitari.

Le Canarie sono dunque un’ottima opportunità d’investimento, ma la garanzia di successo non c’è, dipende dalle caratteristiche, dalle capacità e abilità dell’imprenditore; particolare attenzione deve essere prestata nel rilevare attività che possono sembrare ottime opportunità a prezzi stracciati, ma che in realtà poi si rivelano delle fregature.

Prima di avventurarsi e fare qualsiasi investimento, è necessario conoscere a fondo il territorio, le sue peculiarità e il mercato di riferimento, recandosi in loco e vivendoci in modo continuativo, così da avere una visione cristallina di tutte le caratteristiche intrinseche del luogo, riducendo al minimo i rischi.